Dodici anni dopo, la fine del roaming

Image for post
Image for post
Telefono Hagenuk W49, in bachelite nero, del 1957, anno in cui nasce la Comunità economica europea.

Dodici anni fa, nei mesi successivi alla firma della Costituzione per l’Europa, mi misi a fare un po’ di ricerca e a scrivere un paper sul diritto degli europei alla libertà di comunicazione. La fine del roaming, in buona sostanza.

Erano i mesi di più alta speranza, la Costituzione non era ancora stata bocciata dai francesi e dagli olandesi, il nuovo secolo si apriva con un certo ottimismo. Agli occhi dei ventenni di allora — io ne avevo 27 — l’Europa appariva come una terra di opportunità, per tutti, anche per chi come me era nipote di quattro nonni contadini e figlio di due genitori impiegati.

Da allora, da quei primi mesi del 2005, abbiamo iniziato a scivolare su un piano pericolosamente inclinato.

Ma noi siamo testardi, siamo cittadini europei che non mollano. Siamo gente che se non vede altra strada accetta di prendere la scala mobile che scende in senso contrario per provare a salire di là, sapendo che un passo dopo l’altro non basta neppure per andare avanti ma solo per non farsi riportare indietro; che serve acquisire una velocità ancora più elevata.

Oggi è una bella giornata per tutti noi europei, abbiamo eliminato il roaming. Dodici anni fa un po’ di esperti di Bruxelles e dintorni mi dissero “non succederà mai, le compagnie telefoniche europee sono troppo forti e si opporranno”. Non avevano fatto i conti con whatsapp. Con il progresso tecnologico. Con il pensiero laterale. Con l’imprenditorialità laterale. Con la caparbietà che alcune persone, e istituzioni, alle volte sanno dimostrare.

Quello che accade oggi è un bel momento nella storia dell’Europa. Che ridà a tutti una boccata di ossigeno, in questa salita faticosa. La scala mobile continua a riportarci indietro, verso il basso, ma noi non smettiamo di fare un gradino dopo l’altro anche se solo appena più velocemente di questo moto in senso contrario.

Il paper di dodici anni fa l’ho ritrovato stamattina, frugando nella posta, in forma di bozza che non ha mai preso una forma compiuta. Così oggi, dodici anno dopo, ho imparato qualcosa:

la prossima volta mi affido di meno agli esperti che mi dicono come il mondo potrebbe diventare, e mi fido di più di chi mi dice come sta lavorando per trasformarlo, il mondo che verrà.

Bozza del paper scaricabile qui:

Written by

Deputato, membro Commissione VII (Cultura, Scienza, e Istruzione) e Intergruppo parlamentare su IA. Co-fondatore di Movimenta. Il resto qui: www.fusacchia.it

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store