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Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Governo alla Camera dei deputati, 18 gennaio 2021

A seguire l’intervento che ho fatto in Aula dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte sulla crisi di Governo (18 gennaio 2021)

Grazie Presidente [Roberto Fico].

Signor Presidente del Consiglio, quest’anno sarà più difficile, non più facile, di quello appena terminato.

È iniziato con la Brexit, l’assalto al Congresso americano, l’arresto di Navalny, a cui credo che quest’Aula dovrebbe far sentire il proprio affetto. E chissà come finirà: in ogni caso, con l’uscita di scena della Merkel e con l’incertezza che ne seguirà per tutti gli europei.

Sarà un anno più difficile perché anche ammesso che andrà tutto bene coi vaccini, serviranno comunque ancora mesi perché “il peggio sia alle spalle”. E perché non potremo più accontentarci, nel frattempo, di reagire all’ultimo bollettino sanitario prendendo solo le decisioni indispensabili. …


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Salvador Dalí, Il cavaliere presso la torre, 1932

Intervento in Aula in occasione dell’informativa del Ministro della Salute Roberto Speranza, 6 novembre 2020.

* * *

Grazie, Presidente.

Ho alcune domande a cui spero il Governo vorrà rispondere nelle prossime ore.

Servono risposte e spiegazioni. Perché là fuori c’è disorientamento, e il disorientamento genera incertezza, l’incertezza preoccupazione, e la preoccupazione tensione.

1 Anzitutto, Ministro, una parte del Paese non ha ancora capito perché si possa continuare ad andare a messa, ma non si possa più andare a teatro. Che differenza c’è, se in entrambi i casi i luoghi sono chiusi, con posti a sedere distanziati, e con spettacoli di durata comparabile.

Il Governo ritiene che gli artisti siano meno bravi dei parroci a far rispettare le regole? …


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Duilio Corompai (1876–1952), “Bambini nel bosco”

Intervento fatto alla Camera dei deputati in occasione delle comunicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del prossimo DPCM (2 novembre 2020)

Presidente,

ho due minuti, e oltre a dichiarare il voto favorevole alla risoluzione di maggioranza, voglio parlare di una cosa sola: la scuola.

Mi lasci anzitutto dire che trovo penoso come alcuni stiano provando in queste ore a mettere gli uni contro gli altri: anziani contro giovani.

Così come trovo fuorviante e aberrante sentir dire che scuola e crescita economica sono alternative. …


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Interno della Regia Stazione di Granicoltura (Rieti)

Nei giorni scorsi ho letto un po’ di dichiarazioni di esponenti del Comune di Rieti a proposito dell’ex Istituto Strampelli a Campomoro. Mi pare utile ripercorrere tutte le varie tappe, come piccolo atto di trasparenza e informazione nei confronti della cittadinanza, anche alla luce delle baldanzose intenzioni manifestate di recente dal Comune di Rieti e fare al Sindaco qualche domanda. Leggo infatti che l’amministrazione attuale vorrebbe farci un museo, e non ho potuto non pensare: ma davvero? Con quali soldi? E soprattutto, facendolo vivere come, questo museo?


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Intervento di Alessandro Fusacchia all’Assemblea di Movimenta (Roma, 25 luglio 2020)

Questo è il mio ultimo giorno da Segretario di Movimenta.

Abbiamo appena votato una Carta dei Valori che dice cosa ci unisce e come vogliamo stare insieme; un nuovo Statuto che chiarisce che siamo una “piattaforma politica innovativa progressista, ecologista, femminista, europeista” che interviene su istruzione e mobilità sociale, che ne riforma profondamente la governance, con l’elezione di un Comitato direttivo che a sua volta elegge due portavoce, che apre all’affiliazione di associazioni tematiche e territoriali. Abbiamo deciso formalmente come Assemblea che Movimenta sosterrà, se ci saranno le condizioni e valutando caso per caso, singoli candidati o candidate alle elezioni regionali e amministrative. …


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Edward Hopper, Secondo piano al sole, 1960

Dieci persone in difficoltà in questo momento.

1.

Andrea, 50 anni, veneto. Di mestiere azzecca investimenti ad alto tasso di rendimento. Niente prole, scapolo d’oro. Lavora da sempre dodici ore contate al giorno. Ha capito subito quello che stava arrivando. Così ha preso l’essenziale, è montato in macchina, e ha lasciato il centro di Treviso per la seconda casa in montagna. Libri, prati, aria fresca. Passa le sere su zoom con tre amici che vivono in diverse città degli Stati Uniti. Stanno programmando la vacanza in giro per l’Australia che faranno non appena tutto questo casino sarà finito. Il lockdown gli ha fatto capire di aver bisogno di una pausa. Anzi, di un sabbatico. Ché la pausa forzata gliel’ha già imposta il governo. Ci sta, per carità. Non si lamenta. …


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La Repubblica nasce all’indomani della Seconda Guerra mondiale. Nasce con una Costituzione e un nuovo assetto istituzionale. Ma la politica che redige questa Costituzione e farà vivere queste istituzioni era nata trent’anni prima, all’indomani dell’altra Grande Guerra e dell’epidemia di influenza «spagnola» che aveva mietuto decine di milioni di vittime in tutto il mondo e oltre 500 mila solamente in Italia.

Per questo — sebbene abbia già detto come non mi piacciano i paragoni con la guerra e la ricostruzione, preferendo classificare ciò che stiamo vivendo collettivamente come malattia e cura (non solo sanitaria) — se dobbiamo riferirci ad un periodo post-bellico per trarne con cautela qualche considerazione, mi parrebbe fuorviante parlare di Piano Marshall e mi concentrerei, non solo per la fascinazione del parallelo con l’altra grande pandemia di un secolo fa, sugli anni 1919–1922 in cui nacquero i partiti del Novecento: i popolari che risposero all’Appello ai liberi e forti nel gennaio ’19; i comunisti che fondarono il PCI nel ’21; e sul finire del ’22 la nascita del Partito socialista unitario. …


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particolare di una tela di Hyeronimus Bosch (1450–1516)

A L L A R M E | Siamo abituati ad associare alla parola allarme uno stato di incertezza e confusione a cui fanno seguito imprevisti, comportamenti egoisti e da si-salvi-chi-può. Ma in realtà la parola allarme deriva dalla locuzione militare “all’arme”, che unita a gridare (gridare all’arme) veniva usata per chiamare a raccolta, a difesa contro una minaccia nemica. Raccogliersi, ritrovarsi, prepararsi, velocemente pianificare, muoversi insieme come unica possibilità di affrontare qualcosa di pericoloso e ignoto. Noi oggi siamo stati attaccati, ci sentiamo deboli, stiamo scoprendo tutta la nostra vulnerabilità. Ma mentre resistiamo, ci difendiamo, trasformiamo le nostre case in trincee, capiamo che c’è un ignoto a cui dobbiamo prepararci che non è il coronavirus, ma ciò che troveremo quando il coronavirus sarà passato, quando torneremo ad uscire di casa, a frequentarci, ad abitare là fuori. Per molti aspetti può essere la nostra occasione. A maggior ragione se consideriamo che là fuori, per la maggior parte di noi, era già diventato un luogo piuttosto inospitale. Basterà qualche settimana? Occorreranno mesi? …


Cosa siamo disposti a fare nei prossimi 10 anni?

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Torre dell’Acqua dell’ex Snia Viscosa (Rieti)

Care reatine, cari reatini,

col 2020 non è iniziato solo un nuovo anno, ma un decennio intero. Da giorni sto lentamente facendo un bilancio dei miei ultimi dieci anni, e soprattutto ragionando sui propositi per i prossimi dieci. Si può essere infatti più coraggiosi sapendo di avere un decennio a disposizione. Ma si deve pure scegliere bene: perché dieci anni sono un bel pezzo di vita, e i propositi vanno scelti con cura.

Tra questi propositi che sto facendo c’è Rieti. Voglio confessarvelo subito: non c’era, dieci anni fa. All’inizio degli anni ’10 stavo per trasferirmi a Bruxelles con la prospettiva di restarci a lungo. Decisamente più di un decennio. Rieti era la città dove ero nato, andato a scuola, dove continuavano a vivere i genitori, gli zii, un bel po’ di cugini. Era il punto di partenza, la città da cui venivo. Oggi è diverso. Da anni guardo a Rieti come ad un luogo di cui occuparmi e a cui dedicare sempre più attenzione e cura. Non è ancora il luogo dove sono tornato a vivere, ma è il luogo dove torno regolarmente, dove c’è la casa in campagna nella quale sono cresciuto, dove faccio visita a due genitori meno giovani di dieci anni fa. …


Quattro considerazioni attorno alle dimissioni di Lorenzo Fioramonti e ai nuovi incarichi a Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi

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Evento “Intelligenza Artificiale: investire in università, ricerca, cultura”, Roma, 21 novembre 2019

Non ero finora intervenuto pubblicamente sulle dimissioni di Lorenzo Fioramonti.

Ho deciso di farlo oggi, vedendo che la stampa continua a riportare il mio nome collegato a questa vicenda e dopo aver avuto ieri una lunga telefonata con lo stesso Fioramonti.

Mentre scrivevo le righe che seguono, ho appreso che il Presidente del Consiglio ha annunciato lo spacchettamento del MIUR in due ministeri (scuola da un lato, università e ricerca dall’altro) e la nomina a ministri, rispettivamente, dell’attuale sottosegretaria Lucia Azzolina e del presidente della CRUI Gaetano Manfredi, a cui mando le mie congratulazioni e un grande in bocca al lupo. …

About

Alessandro Fusacchia

Deputato, membro Commissione VII (Cultura, Scienza, e Istruzione) e Intergruppo parlamentare su IA. Co-fondatore di Movimenta. Il resto qui: www.fusacchia.it

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